Su di noi

Due parole sulla band

la band
Gaibola Five

Un quintetto pop-jazz che trae ispirazione dal passato per emozionare nel presente

Il nome Gaibola Five è un richiamo geografico ad una località dei colli bolognesi dove abbiamo scorazzato molti anni fa, ma anche ad un disco non famoso, il secondo di Lucio Dalla, bolognese come noi. E' quindi inevitabilmente anche un richiamo temporale alla musica di un po' di anni fa, non alle canzonette, ma alle composizioni di autori come Tenco, Paoli, Bindi, stando in Italia, o Brel, Brassens, Bécaud se guardiamo alla Francia, o ancora Jobim e Buarque in terra carioca.
Il fascino che su di noi esercita questa musica ce la fa sentire ancora attualissima e da riproporre. Certo non in modo filologico, ma con la voglia e la presunzione di riattualizzarla e farla conoscere anche ad un pubblico giovane. Ci proponiamo di farlo con una strumentazione molto asciutta, in una situazione live semplice, con pochi decibel, senza effetti speciali e suoni elettronicamente elaborati. Le canzoni di valore, sia dal punto di vista testuale che musicale, riescono ad emozionare anche senza orpelli e senza artifici.

Un piccolo assaggio del nostro sound

Oggi le suoniamo così (per ascoltare cliccare sui titoli)

Questi brani servono a dare un’idea del suono dei Gaibola Five e delle scelte di repertorio. Un suono molto semplice e diretto, come salta subito alle orecchie, reso essenziale dall’assenza di tastiere e da una strumentazione elettroacustica. Semplice non vuol dire certamente banale, perché le strutture armoniche dei brani sono quasi sempre complesse e raffinate. La chitarra acustica si alterna con quella elettrica, il sassofono svisa e rifinisce, la batteria movimenta e il basso è il centro gravitazionale attorno al quale si distendono la voce solista e le improvvisazioni. Il repertorio abbraccia standards italiani, francesi, brasiliani e americani datati per lo più anni ’60, con qualche eccezione ad epoche precedenti, come nel caso di “My funny Valentine” o di poco posteriori.

VIDEO (dal concerto del 9/11/2018 al Bravo Caffè di Bologna):

BRAVO CAFFE'- PART.1
BRAVO CAFFE'- PART.2
BRAVO CAFFE'- PART.3

Esperienze musicali

I nostri percorsi musicali recenti e remoti

Alessia Nucara

cantante

Tra il 1998 e il 2006 studio il pianoforte sotto la guida dell’insegnante Francesca Campagnaro. Tra il 2002 e il 2010 studio canto prima con Tania Bellanca poi con la maestra Silvia Testoni. Nel 2003 mi avvicino al musical con “Lo spettacolo sta per cominciare” (incentrato sulla vita e le scoperte scientifiche di Guglielmo Marconi)), scritto e diretto da Tania Bellanca. Nel 2004 prendo parte al “Pirandello Club” esibendomi come solista presso il Circolo Ufficiali di Bologna. Nel 2009 collaboro con Big Bounce Studio per la registrazione di alcuni inediti, sia come voce solista che come seconda voce. Nel 2010 collaboro con Res (Nicholas Rubini) nel brano “Il mio mondo” per il suo album Divieto di sosta . Nel 2013 comincio ad esibirmi in alcuni locali solo con chitarra acustica e voce. Nel 2014 collaboro con Ash nel brano “Abbiamo finito l’amore” estratto da “First” pubblicato dall’Irma Records. Dal 2013 sono ospite, come solista, in alcuni degli eventi organizzati da “Hey Joe” in Emilia Romagna. Nell'inverno 2017 entro a far parte del progetto Gaibola Five.

Danilo Tomasetta

sassofonista

Il mio approccio con la musica, come per tanti, avviene a 16 anni, come strimpellatore di chitarra ritmica in vari gruppi pop bolognesi. Ma è a 20 anni che comincio a fare sul serio iscrivendomi al corso di flauto traverso del conservatorio Giovan Battista Martini di Bologna come esterno. Al flauto aggiungo dopo poco il sassofono (contralto), per non essere sempre sopraffatto dal volume sonoro di chitarra, basso e batteria. Questa la vera motivazione, però scocca un amore con lo strumento che in breve si estende anche al sax tenore ed è con questi tre attrezzi che mi applico, insieme a Roberto Soldati, agli arrangiamenti del celebre "Ho visto anche degli zingari felici" di Claudio Lolli. Dopo una pausa forzata dovuta alla naia, la collaborazione con Claudio prosegue con l'album "Extranei" (1980). Poi, dopo una lunga tournée per teatri e piazze italiane, le cose della vita mi portano lontano dalla musica suonata e il sassofono rimane a lungo nell'astuccio. Lo ritiro fuori nel 2012, per metterlo ancora al sevizio di Lolli in vari concerti italiani e soprattutto per arrangiare insieme a Robero Soldati l'ultimo disco di Claudio, quel Grande Freddo vincitore della targa Tenco, che ho aiutato a nascere e a vestirsi di quei suoni che l'hanno portato con successo all'attenzione della critica musicale. Dal 2012 il sassofono è di nuovo il mio miglior compagno di vita e Gaibola Five mi dà l'occasione di cimentarmi, sia come interprete che come arrangiatore,in un repertorio che ho sempre amato.

Enrico Giuliani

bassista

Inizio l’attività musicale come tastierista, per poi dedicarmi al basso ed è come bassista che nel 1980 entro a far parte dei neo formati Central Unit, gruppo storico della new wave bolognese. In quegli anni pubblichiamo due album per la CGD e svolgiamo un’intensa attività live, con concerti e apparizioni. Negli anni ’90 mi dedico a diverse band rock e blues, suonando in vari locali di Bologna e provincia. Nel 2001 si riformano i C.U. (tutt’ora in attività), che nel 2004, 2010 e 2018 pubblicano 3 nuovi cd. Dal 2008 faccio parte degli “Slow Factory”, una band di funky-dance abbastanza nota nel circondario bolognese. Tra il 2017/2018 col chitarrista degli Skiantos Andrea Dalla Valle (Andy Bellombrosa) formo gli SpeedFree (rock anni’70) e contemporaneamente entro nei Gaibola Five.

Roberto Soldati

chitarrista

Ho cominciato a suonare la chitarra a 16 anni partecipando ad alcuni concorsi per gruppi pop-rock bolognesi. Per questo fui notato dal noto cantante e autore Roberto Ferri, con cui poi collaborai come chitarrista accompagnatore fino al 1971, anno in cui formai insieme a Danilo Tomasetta un gruppo denominato prima Leviathan poi successivamente Opus, di cui fece parte anche Enrico Giuliani, col quale eseguivamo covers e anche brani di nostra composizione. Nel 1974 entrai a fare parte del Collettivo Autonomo dei Musicisti Bolognesi. Fu in quel contesto che incontrai e conobbi Claudio Lolli, già noto cantautore con 3 album alle spalle. Da quell'incontro nacque la collaborazione grazie alla quale, sempre insieme a Danilo Tomasetta, venne elaborato lo storico album Ho visto anche degli Zingari felici, che ancora oggi la rivista Rolling Stone colloca tra i 100 migliori album di tutti i tempi della musica italiana. Dopo una lunga pausa (tra il ’76 e il ’98 mi son dedicato alla carriera universitaria come fisico teorico) ho ripreso l'attività musicale dal vivo formando un gruppo di covers denominato Il Resto del Carlitos, divenuto poi in seguito abbastanza noto nell'area bolognese. Nell'estate 2012 ho ripreso l'attività musicale dal vivo con Claudio Lolli, Paolo Capodacqua e Danilo Tomasetta, attività che si concretizzò in una serie di concerti in tutta Italia. Dal 2015, sempre insieme a Danilo ho lavorato agli arrangiamenti e alle registrazioni di “Il Grande Freddo” , l’ultimo album di Lolli pubblicato nel maggio 2017 e vincitore della Targa Tenco come miglior album dell'anno per la canzone d'autore. Nell’autunno del 2017 nascono i Gaibola Five, dando così vita ad un’idea musicale che Danilo ed io coltiviamo da tempo

Stefano Di Marco

batterista

Esordisco come batterista sul finire degli anni ’70 suonando in varie bands pop-rock. E’ di quel periodo la collaborazione col pianista Massimo Sgargi, docente del conservatorio Martini di Bologna. Nel 1985 sono tra i fondatori del Carl Pauliny sextet (poi Internote), formazione jazz-fusion che propone brani originali e standard, formazione che si è esibita con continuità nei principali locali bolognesi. Tra il 1987 e il 1990 mi dedico all’approfondimento della conoscenza musicale dello strumento con il maestro Ubaldo Rivi e partecipo attivamente a seminari di batteristi internazionali (Sonny Emory, Billy Cobham). In quegli anni partecipo anche a jam session con jazzisti bolognesi, tra cui Carlo Atti e Jimmy Villotti. Tra il 2001 e il 2005 sono batterista, arrangiatore e autore dei testi del quartetto Out of Jazz, con Nicoletta Zuccheri, Francesco Saverio Magagni e Massimo Merighi. Con questo gruppo mi sono esibito nei principali locali jazz bolognesi (Cantina Bentivoglio, Bravo Caffè, Circolo della Grada, ecc.). Con Internote ho partecipato alle incisioni di 4 cd tra il ’96 e il 2011. Alle incisioni hanno partecipato come cantanti Lorena Fontana (collaborazioni con George Russel, Enrico Rava, Paolo Fresu, i Nomadi) ed Eloisa Atti (collaborazioni con Jimmy Villotti, Patrizia Laquidara, Mirco Mariani, Fabio Morgera, Enrico Farnedi). Nel 2015 ho avuto modo di scrivere e pubblicare un libro, "E' capitato: racconto per accordi, quasi un blues" (editore I libri di Emil) e ne ho devoluto i diritti al Ventaglio di Orav, associazione di promozione sociale che opera nell'ambito della Salute Mentale. Alla fine del 2017 entro a far parte dei Gaibola Five.

Serate e concerti

Cosa ci occorre per una buona performance live

Management

Un'associazione cultural-musicale indipendente che ci aiuta a divulgare la nostra musica

La band Gaibola Five è supportata dall'associazione Musicalbox. Questa collaborazione permette al gruppo di concentrarsi sugli aspetti artistici delegando all'associazione la promozione, il booking e gli aspetti organizzativi e amministrativi delle serate.

Scheda tecnica

Attrezzature a carico dell'organizzatore

Poche e semplici cose

I Gaibola Five necessitano di un impianto voce di potenza adeguata al locale o allo spazio aperto del concerto. Oltre i diffusori per il pubblico sono indispensabili almeno 3 casse spia, 3 microfoni e relative aste, 2 leggii, luci idonee allo spettacolo, un amplificatore da basso di buona qualità. Un palco è preferibile, ma non indispensabile, in alcune circostanze può bastare una pedana o un tappeto. Tutti gli strumenti personali, ovviamente, viaggiano con la band .

I migliori contesti per il nostro live act

luoghi idonei al nostro concerto

Pur nell'adattabilità alcune situazioni sono più indicate

Gaibola Five amano suonare in piccoli teatri, locali, piazze e giardini d'estate. Possono suonare anche in pub e locali dove il pubblico seduto ai tavolini consuma cibi e bevande, purché ci sia il dovuto rispetto per chi suona e il chiacchiericcio non superi il volume della musica. Possiamo suonare anche a feste private e convention e, se necessario, farci accompagnare da un DJ per abbinare il ballo al nostro live act.

Immagini

Gaibola Five e i suoi componenti

Come contattarci

Per contattare i Gaibola Five puoi inviare una mail al management (info@associazionemusicalbox.com) o inviare un messaggio alla nostra

pagina facebook

. Se preferisci puoi chiamare direttamente il 347 6766195 (Danilo-sassofonista) o scrivere a info@gaibolafive.it
Tutti i musicisti della band risiedono a Bologna o nelle immediate vicinanze